Programma
LA NOSTRA SICILIA
CON LA STESSA PASSIONE
CON LO STESSO ENTUSIASMO
Con la stessa passione… che abbiamo sempre nutrito per la nostra Sicilia, per questa terra ancora in grado, dopo secoli e secoli di storia e di leggende, di affascinare con i profili austeri dei suoi paesaggi, con le sembianze nobili dei suoi orizzonti. Autentica conquistatrice di popoli e di culture, culla di civiltà millenarie nel cuore del Mediterraneo, museo vivente di suggestive bellezze, che ogni giorno visitiamo con passione rinnovata.
Con lo stesso entusiasmo… che utilizziamo per costruire un nuovo modello di sviluppo, non commettendo più gli errori di un passato in cui l’industrializzazione forzata dei poli petrolchimici di Gela, di Priolo, di Augusta, di Milazzo, ha letteralmente devastato interi paesaggi e le cui tristi conseguenze sono oggi un inquinamento incalzante e la crisi delle tanto sbandierate “ricadute occupazionali” che fra le altre cose, nel passato non sono state così significative. Basti pensare a un interessante dato statistico rivelato da un recente studio condotto dall’Università Bocconi di Milano: per creare un’unità di forza lavoro nel settore petrolchimico occorre un investimento di 3,5 milioni di euro; nel settore turistico, invece, ne occorrono soltanto 150 mila. Nella nostra Sicilia, infatti, non c’è più bisogno di trivellare per trovare il suo “oro nero”, svendendo intere fette di territorio alle compagnie petrolifere di turno (com’è recentemente avvenuto nel Val di Noto con la texana Panther Oil), perché il suo “oro vero” ce l’ha in superficie, nella bellezza dei suoi paesaggi, nel fascino delle sue coste, nella ricchezza unica del suo patrimonio culturale, archeologico e monumentale.
Con la stessa passione… per il turismo, che può rappresentare il volano della nostra crescita, se realizzato con moderne strutture alberghiere e ricettive, porti turistici e campi da golf, sentieri enogastronomici e naturalistici e il tanto agognato Casinò (finora negatoci inspiegabilmente). Senza tralasciare le eccezionali potenzialità del turismo crocieristico e congressuale. Perché la Sicilia deve vincere la sfida competitiva della globalizzazione anche in questo settore, attraverso la definizione di una “programmazione regionale integrata”, a cui affidare il compito di individuare precisi target da raggiungere per adeguare l’offerta alle indicazioni che vengono dal mercato. La nostra terra può e deve puntare sulla destagionalizzazione dei flussi turistici, anche attraverso un’organica strategia di marketing territoriale nei confronti di tour operators internazionali, di catene alberghiere di qualità e di vettori aerei e navali, tesa a comunicare l’appetibilità del “prodotto Sicilia” ben al di là dell’ormai abusato binomio sole-mare.
Con lo stesso entusiasmo… con cui abbiamo intrapreso tante battaglie per avere delle infrastrutture adeguate anche attraverso l’innovativo strumento del project finance, a cominciare dal Ponte sullo Stretto, per arrivare al potenziamento degli aeroporti, dei porti, delle reti stradali e autostradali e di quelle ferroviarie, con particolare attenzione per le “autostrade del mare”, in grado di riportare la Sicilia al centro dei rapporti commerciali del Mediterraneo.
Con la stessa passione… per il rilancio di settori come l’agricoltura, puntando sulla qualità, unica strada possibile per competere con quei Paesi (soprattutto nordafricani e mediorientali) che hanno costi di produzione nettamente inferiori. Ma anche puntando sulla riorganizzazione del sistema agricolo siciliano, superando un nostro retaggio culturale quale è certamente l’individualismo, che ha generato per decenni il proliferare di piccole attività produttive e commerciali, assolutamente inadeguate per competere con le grandi società dei mercati internazionali. Basti pensare a quello che è accaduto nel settore agrumicolo, dove le migliaia di piccole aziende di commercializzazione siciliane si sono dovute confrontare, perdendo fette di mercato, con i due colossi spagnoli, molto più efficienti e competitivi, grazie al loro maggiore peso contrattuale (soprattutto con la Grande distribuzione organizzata, che detiene una significativa percentuale del mercato) , alle “economie di scala”, che hanno realizzato, ai prezzi più bassi che hanno potuto applicare, ed alla puntualità delle consegne. Bisogna, quindi, “fare sistema”, favorendo l’aggregazione delle piccole realtà esistenti e puntare sulle variegate produzioni eccellenti, tutelate dai marchi di qualità: dall’agrumicolo all’ortofrutticolo, dal vitivinicolo al settore dell’olio extravergine di oliva, dal “biologico” (dove la Sicilia ha raggiunto il primato nazionale di produzione) al florovivaismo. Altro settore di grande importanza, sul quale è necessario investire, è quello della pesca, dalle antiche tradizioni, ma “minacciata” da recenti disposizioni dell’Unione Europea che hanno penalizzato le flotte siciliane mettendo a repentaglio migliaia di posti di lavoro.
Con lo stesso entusiasmo… con cui abbiamo sempre cercato di valorizzare l’artigianato, nobile espressione della nostra identità culturale, prima con il nostro lavoro all’interno della Provincia regionale di Catania, che ha permesso a migliaia di artigiani di accedere ai finanziamenti a fondo perduto, dando finalmente una boccata d’ossigeno a tutte quelle realtà del settore che dal 1998 attendevano i tanto agognati contributi, previsti dalla legge 3/86 (VERIFICARE NUMERO LEGGE) e paradossalmente bloccati per un decennio. L’impegno non si è fermato neanche durante la nostra esperienza alla Regione Siciliana, attraverso numerose battaglie e interrogazioni, che hanno consentito all’Amministrazione regionale e a quelle provinciali di continuare sulla strada intrapresa per lo sviluppo di questo importante comparto dell’economia dell’Isola.
Con la stessa passione… chiediamo di dare una nuova spinta al commercio, vessato da una politica nazionale di centrosinistra che non ha saputo valorizzare questo settore strategico per l’economia nazionale e siciliana. Per fare ciò, occorre trovare un equilibrio fra la Grande distribuzione organizzata e il commercio al minuto, che testimonia da sempre la vivacità economica del territorio etneo e un significativo patrimonio sociale da non disperdere.
Con lo stesso entusiasmo… vogliamo puntare sulla piccola e media industria locale, risolvendo innanzitutto il problema dell’assegnazione dei lotti e della gestione delle aree, dove la prima , fino ad oggi, è avvenuta con grandissime difficoltà burocratiche e la seconda è stata realizzata con il coinvolgimento di soggetti istituzionali impropri. È necessario, pertanto, abbandonare questo meccanismo, trasformando le Asi in società miste cui affidare la gestione di servizi e l’assegnazione dei lotti tramite bandi; attribuire ad esse poteri specifici per dare un interlocutore reale alle imprese che si vogliono insediare nel territorio regionale; semplificare le procedure autorizzative degli impianti. Bisogna, altresì, finanziare le opere infrastrutturali della zona industriale di Catania, dove sussistono ancora paradossali carenze e disservizi: dalla disastrosa condizione delle strade interne alla mancanza di acqua, di adeguata illuminazione e di segnaletica, cui si aggiunge un serio problema di sicurezza.
Con la stessa passione… per la politica regionale, che deve ripartire dal suo Statuto autonomistico, che gli consente eccezionali potenzialità, rimaste purtroppo molto spesso inespresse.
Con lo stesso entusiasmo… nel portare avanti valori come la famiglia, primordiale e insostituibile cellula sociale, attraverso incentivi per giovani coppie, per l’accesso alla prima casa e per la maternità.
Con la stessa passione… per ribadire sempre il diritto di trovare nella sanità adeguati servizi di assistenza, in linea con i parametri europei, evitando gli sprechi del passato e favorendo la realizzazione di centri di specializzazione di eccellenza, che pongano fine ai “viaggi della speranza” e che possano costituire un nuovo punto di riferimento del settore per i Paesi in via di sviluppo nel Bacino del Mediterraneo.
Con lo stesso entusiasmo… per lo sport, vissuto come un eccezionale strumento di divulgazione dei valori tradizionali della convivenza civile e di promozione del territorio attraverso l’attività di base ed agonistica, che deve essere adeguatamente sostenuta. Da circa 25 anni, con l’introduzione delle leggi 8, 18 e 31, la Regione Siciliana è sicuramente l’Ente che ha rivolto maggiore attenzione al movimento sportivo, riducendo, attraverso adeguati contributi, il gap economico con le società del Nord, certamente molto più facilitate nel reperire fondi con sponsorizzazioni private. Negli ultimi anni, il Governo di centrodestra regionale ha attivato un proficuo snellimento delle procedure burocratiche che dev’essere però accompagnato da un sostanziale aumento degli stanziamenti di finanziamento delle suddette leggi da un ruolo guida di coordinamento con gli altri Enti locali, al fine di individuare un uniforme regolamento sui criteri di assegnazione dei contributi. Si deve, inoltre, anche incentivare la creazione di nuovi impianti sportivi soprattutto nei quartieri delle città siciliane più disagiati. Tali strutture, infatti, possono essere un eccellente strumento di aggregazione sociale per le giovani generazioni, costituendo una valida alternativa alla criminalità. Si deve, altresì, puntare sulle eccezionali potenzialità del turismo sportivo, che si genera da manifestazioni di valenza nazionale e internazionale, attraverso una sinergia con il Coni e con le società sportive.
Con la stessa passione… per un popolo le cui parole d’ordine devono essere eccellenza e meritocrazia: per i suoi giovani laureati, perché non abbandonino la loro terra ma scelgano piuttosto di scommettere qui il proprio futuro, e per i suoi giovani imprenditori, che con coraggio e tra mille difficoltà di una burocrazia ancora troppo lenta aprono qui un’attività in proprio.
Con lo stesso entusiasmo… per continuare a contribuire alla fuoriuscita dal precariato di decine di migliaia di persone, oggi stabilizzate grazie a una politica coerente che i passati governi hanno negato.
Con la stessa passione… chiediamo alle Istituzioni di garantire una maggiore sicurezza per i nostri cittadini siciliani, onesti e laboriosi, che hanno il diritto di essere adeguatamente tutelati.
Con lo stesso entusiasmo… riteniamo necessaria una politica ambientale più moderna ed efficiente, che da un lato incentivi l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e alternative e dall’altro realizzi un’adeguata ed equilibrata pianificazione di impianti fotovoltaici ed eolici che siano ecocompatibili e in perfetta armonia con il territorio. Una politica che tenga conto anche di una nuova pianificazione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nella nostra Isola, perché non si arrivi ai tragici risultati di altre regioni d’Italia (come la Campania di Bassolino e di Pecoraro Scanio), dove l’emergenza in questo comparto è purtroppo all’ordine del giorno, con gravi rischi per la salute dei cittadini e dell’ambiente stesso, oltre a un danno economico di inestimabili proporzioni.
Con la stessa passione… Con lo stesso entusiasmo… per la politica intesa come atto d’amore per la nostra terra e per il nostro popolo…
